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S. PIETRO IN VINCOLI - ROMA


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La prima testimonianaza della presenza cristiana sul "mons esquilinum" si può ravvisare in una aula absidata, risalente alla seconda metà del III sec. d. C. Nella seconda metà del sec. IV per cause a noi ignote l'aula absidata fu demolita e sull'area fu costruita una spaziosa chiesa di tipo basilicale con entrata polifora ad occidente, divisa in tre navate da colonne senza transetto, munita di una sola abside. Eè questa la "ecclesia apostolorum" di cui il presbitero Filippo, legato pontificio al Concilio di Efeso, era titolare. La "ecclesia apostolorum" del Colle Oppio rovinò per cause ignote.
Il presbiteo Filippo grazie ad un voto dell'imperatore Teodosio II, su invito della figli Eudossia, imperatrice d'Occidente (438-455), moglie di Valentiniano III, la fece risorgere più splendida di prima. questa, dotata di un ampio transetto absodato, con tetto in vista, fu divisa in tre navate separate da 20 colonne, dieci per parte, e illuminata da 22 grandi finestre. Per l'ingresso fu costruito un grande portale. L'abside era decorata a mosaico.
Il primo grande mecenate che provvide alla cura e ai restauri della basilica, fu il card. Nicola Da Kues (detto il Cusano), presso Treviri, grande filosofo, scienziato, umanista e sacerdote esemplare. Divenuto cardinale titolare, provvide al completo restauro del tetto e fece costruire un nuovo altare per le catene. san Pietro in Vincoli è famosa per il mausoleo di papa Giulio II, reso celebre dalla statua del Mosè del Michelangelo. Negli anni 1705-06 la capriata fu coperta da una volta barocca a cassettoni in occasione del 50° di episcopato di Pio IX, il transetto subì una radicale trasformazione ad opera dell'arch. Virginio Vespignani: egli, secondo la moda del tempo, creò una confessione di fronte all'altare maggiore: Nella parte anteriore fu sistemato il reliquiario delle catene, su progetto di Andrea Busiri. Sotto, nella piccola cripta, fu sistemato il sarcofago paleocristiano dei sette fratelli Maccabei martiri. San Pietro in Vincoli è nata per custodire le Sacre Catene dell'apostolo Pietro. Tralasciando ogni altro particolare spesso importantissimo, è interessante sapere che le 20 colonne provengono dall'antica Prefettura urbana e che la Basilica è la prima chiesa costruita dentro le mura di Roma. tremila-quattromila turisti proventineti da tutti i paesi del mondo, varcano quotidianamente la sogli adi questa Basilica, e moltissimi gruppi amano celebrarvi l'Eucaristia.
IL CULTO SOLENNE DI S. PIETRO IN VINCOLI
Potrebbe essere una facile ironia quella di definire così le celebrazioni a S. Pietro in Vincoli, dove le più di tremila persone che vi entrano ogni giorno vengono per il Mosè, non certo per le messe, mentre q quete partecipano tre o quattro nei giorni feriali e venti-trenta nei festivi. Forse ci viene chiesta una conversione: ripartire dal Vangelo. "Perchè se due o tre si riuniscono per invocare il mio nome, io sono in mezzo a loro" (Mt. 18,20).
Si tratta di far cadere il numero, il suoni, i canti, le luci come elemneti di solennità e ripensare anzitutto a Chi abbiamo chiesto di venire tra noi: è Lui, il Signore Gesù che fa unico e quindi solenne il momento che stiamo vivendo.
I "due o tre" sono proprio quelli delle messe di tutti i giorni, che hanno il volto conosciuto della quotidianità eucaristica; una fadeltà che raccoglie la Chiesa quasi domestica attorno all'altare a significare il valore della ferialità della vita.
Quanto alla domenica, la fisionomia dell'Eucaristia, in particolare di quella delle undici, fa pensare: insieme a poche persone costanti, ci sono quelle che chiamerei "i fedeli per caso", turisti che si spostano anche fisicamente dallo spazio "profano" a quello "sacro". Qui il tempio accoglie i colori, i linguaggi, le nazionalità; la città si fa per un tempo Chiesa; quando vado a scambiare la pace con la gente e sento le loro risposte in lingue che non conosco, penso alla Pentecoste: non m'aspetto il miracolo di una traduzione simultanea, ma cerco di leggere ogni volta in quella pluralità di persone che il turismo mette in cammino, il segno di una Chiesa pellegrinante.
In fondo è bello che i cristiani possano confrontare fuori casa altri cristiani, altrimenti sconosciuti; qui la parola non troverà la comprensione letterale, ma altri elementi aiuteranno a fare comunione: lo spazio, il gesto, il pane spezzato. Il culto conosce così una diversa e forse più vera solennità: quella che nasce quasi all'improvviso dall'incontro tra ciò che hai preparato e ciò che non t'aspetti.
Festa annuale: S. Pietro in Vincoli, il 1° Agosto
Orario delle SS. Messe

Feriali: 7.30 e 12.00

Festive: 17.00 (Sabato), 7.30 e 11.00 (Domenica)