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S. MATILDE - ANDORA (SV)



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SANTA MATILDE
Andora, ieri fertile zona a coltura ortofrutticola, oggi rino­mato centro rivierasco, con alberghi, camping, residen­ces, ospita fin dal 1925 una comunità religiosa di canonici re­golari lateranensi. Questa fondazione canonicale fu occasio­nata dalla donazione di un terreno agricolo con annesso un grande caseggiato, da parte del marchese Maglione, amico di D. Giacomo Tornatore, parroco di S. Teodoro (Genova). Le clausole della donazione vennero rispettate con l'apertura di un Seminario intitolato a S. Matilde, in memoria della mo­glie del donatore, e con la costruzione di una cappella, anch' essa intitolata a S. Matilde ed aperta ai fedeli della zona, per i quali restava difficile raggiungere i lontani centri religio­si di S. Giovanni e di Rollo.
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Chiesa nuova: "Vergine dell 'Accoglienza" (interno)

Dal 1925 al 1955, anno in cui sorse l'Alunnato S. Pio X (Ca­stelfranco Veneto), il Seminario S. Matilde fu praticamente l'unico della Provincia Italiana dei Lateranensi, nonostante le temporanee concomitanze di Gubbio, Lucca e Coronata (Genova); e lo si può definire a ragione la « culla» di molti confratelli italiani viventi. Le nuove situazioni socio-reli­giose del dopo-Concilio, la scarsità di vocazioni, soprattutto in Liguria, la coesistenza al Nord dell'altro Seminario canoni­cale, la collocazione troppo decentrata rispetto al resto dell'I­talia, ed altre ragioni ancora, indussero a chiudere il Semina­ rio e a pensare ad una nostra diversa presenza in Andora. La proposta del vescovo di Albenga, mons. Alessandro Piazza, di erigere S. Matilde in Parrocchia, fu accettata nel Capitolo Pro­vinciale del 1973 e il 2 dicembre dello stesso anno la nuova Par­rocchia iniziò il suo servizio pastorale per una popolazione di cir­ca 1.300 fedeli e ad una popolazione estiva dieci volte superiore.

Ovviamente la piccola cappella risultò subito insufficiente anche solo per i fedeli residenti ed urgente si fece la necessità di una nuova chiesa. I criteri che avrebbero orientato la pro­gettazione della Nuova Chiesa si definirono chiaramente nel 1979 ed emersero dalle esigenze di una «chiesa-edificio» che rispondesse alle istanze liturgiche e pastorali espresse dal Concilio, fosse moderna nella concezione architettonica e ar­tisticamente valida, e avesse le caratteristiche di « apertura» e di « accoglienza» sia in termini spaziali che ideali. Il progetto dell'architetto romano Eugenio Abruzzini, così come la suc­cessiva realizzazione vissuta con affetto fraterno, hanno in­terpretato in modo eminente i suddetti criteri, e han portato alla Consacrazione della Nuova Chiesa dedicata alla «Vergine dell'Accoglienza», il 4 dicembre 1982, e al completamento de­finitivo della stessa, con la pavimentazione, 1'8 dicembre 1985. Seminario e parrocchia, sono la realtà storica della co­munità S. Matilde; cura vocazionale e cura pastorale devono essere sempre binomio inscindibile per una vivace ed auten­tica vita canonicale. I canonici presenti in Andora svolgono anche servizio nelle parrocchie di Rollo e San Bartolomeo.


LA CHIESA NUOVA: VERGINE DELL’ACCOGLIENZA

vergine_accoglienza.gifDa una breve e comoda rampa si accede alla chiesa, che si presenta con due parti ben distinte ma complementari: la prima a forma di porticato e la seconda a “diamante”. Il “porticato” accoglie l’esigenza di una comunità aperta alla partecipazione di villeggianti e ospiti estivi: con le ampie porte scorrevoli si trasforma in prolungamento della aula sacra. Caratteristica la presenza della Vergine all’inizio del porticato: la statua, in marmo di Carrara, è la Madonnina della Comunità. Il porticato crea un movimento di masse architettoniche che degradano e convergono verso il presbiterio, sul quale domina il graffito della Vergine: la quotidiana esperienza dell’umano confluisce dai vari punti e trova in Cristo la sua sintesi di perdono, salvezza e chiarezza; l’amore di Cristo avvolge e travolge ogni umana esperienza, la riassume e, attraverso la spinta della Stele, la indirizza al cuore di Dio.

Interno

Si accede all’aula attraverso un ampio ATRIO coperto, direttamente connesso visivamente con la parte interna dell’aula… E’ già “spazio sacro”. Una grande Croce domina il lato destro: nella sua povertà rude esalta i simboli della luna e del sole, che contiene il tabernacolo; al di sopra si apre il vano della Stele che quasi trasforma il colore smorzato in luce che sale all’esterno e si congiunge al culmine a croce. La collocazione e la forma del battistero: posto all’ingresso, idealmente unito all’altare da una larga fascia di marmo bianco nel pavimento, ha il catino a fontana con acqua corrente ed è circondato da una vetrata che si protende verso l’alto nel gesto di apertura alla Grazia di Dio che copiosa scende attraverso il Sacramento.

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Fonte battesimale

fonte_battesimale.gifLa presenza del Fonte battesimale caratterizza il passaggio tra l’atrio e l’aula chiesa. Il fedele, per mezzo e attraverso il battesimo, entra a far parte dei figli di Dio e viene chiamato a riconsiderare ogni volta le promesse battesimali quando incontra i fratelli in Cristo per la celebrazione comunitaria. L'aula è spazialmente orientata verso l'area presbitariale con al centro l'altare, la concentrazione "in angolo" permette la totale visibilità del centro di azione liturgica fino ai limiti dell'atrio. Cinque punti si sono realizzati:

1. Il rispetto topico. Rispettare il verde esistente, determinare precise relazioni di continuità con la situazione urbana circostante, valutare gli effetti tra altezze, distanze e viabilità con l'intorno co­struito: aspetti tutti che fanno dell' edificio un polo di riferimento vitale.

2. Accoglienza. L'eliminazione di barriere architet­toniche e l'apertura totale sono la testimonianza della nostra disposizione ad accogliere.

3. La casa di chiesa. Il "cuore" di questa casa di chiesa è il luogo della celebrazione eucaristica.

4. Lo spazio per l'assemblea liturgica. La chiarezza degli elementi di riferimento dell'azione liturgica: abbiamo fatto sparire il non-necessario, ciò che snatura la bellezza, l'eccessivo, il vistoso. il lusso. Niente è più luminoso della povertà.

5. Il segno della testimonianza. Non possiamo egoisticamente mantenere solo per noi la gioia dell’annuncio di salvezza. Con discrezione, ma fermamente, lo vogliamo comunicare a tutti. Per questo la nostra chiesa con la Stele è visibile da distante: dall'autostrada, dal resto della città; di notte la luce irradia da questo centro di riferimento e grida: La pace sia con voi!

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Il Graffito Visualizza liricamente l'inno liturgico: "O Vergine gloriosa, sublimata fra le stelle. tu nutri col tuo materno latte quella tua Creatura che è il tuo Creatore". "Vergine dell'Accoglienza" è la Titolare della chiesa. Aureolata d'un alone incandescente, "coronata di stelle", assistita dal suo mistico Sposo, lo Spirito nel simbolo della colomba, è circondata da tanti bambini che coralmente sì rivolgono a lei. che tutti accoglie sotto la sua protezione.

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Lettura dell’opera

Dal fondo buio risaltano alcune piante luminose, allietata da fiori, frutti e volatili d’ogni specie. Più in basso, a destra è il lupo accovacciato con l’agnello, all’altro lato il vitello insieme al leoncello e sotto di loro un bimbo che gioca con l’aspide: un chiaro accenna alla visione profetica del regno di pace che si legge nel libro del profeta Isaia.

La volta


È popolata di stelle e accoglie i segni zodiacali, simbolo ancestrale e religioso di totalità cosmica. Al centro del cosmo, invece del sole fisico, c’è Cristo, luce della mente e dei cuori: “per mezzo di lui Dio ha creato ogni cosa” (Gv 1,3); “Dio conduce la storia al suo compimento, riunisce tutte le cose, quelle del cielo e quelle della terra, sotto un unico capo, Cristo” (Ef 1,10). Dall’alone del Cristo raggi formati da versetti della Bibbia attinenti la luce, interrotti da una linea oltre la quale figura un cielo nero gremito di stelle: su questa linea, metà in luce metà in ombre, i segni dello zodiaco.

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Architetto: Eugenio Abruzzini
Autore del graffito e della volta: P. Ugolino da Belluno

ORARI SANTE MESSE
FERIALI: 17:30
PRE-FESTIVI: 17:30
FESTIVI: 9:00 - 10:00 - 17:30
ROLLO: 9:15
STELLA MARIS: 16:00


GRUPPI E ATTIVITA' PARROCCHIALI
- Gruppo catechiste
- Apostolato della preghiera
- AC settore adulti
- Gruppo missionario
- Comunità di S. Egidio
- Caritas
 
S. BARTOLOMEO - INFORMAZIONI STORICHE
La comunità dei Canonici Regolari che risiede in S. Matilde presta anche servizio in una parrocchia che ha certamente radici medievali, la Chiesa di S. Bartolomeo. Di essa poco rimane dell’antico edificio di culto a causa della profonda ristrutturazione che ne modificò l’aspetto per adeguarlo al gusto barocco. Sul lato settentrionale resta soltanto una porzione di muratura inglobata nelle strutture più recenti, mentre a ridosso del fianco meridionale, dove sorge l’oratorio di S. Benedetto, si può scorgere un cantonale in pietre squadrate, associato a due interessanti finestre ad arco acuto quasi nascoste dalle aggiunte successive. Nella prima metà del seicento la chiesa conservava ancora il suo assetto originario, quando il Paneri la trovò decorata da due cicli d’affreschi datati al 1499 e al 1544, oggi purtroppo interamente perduti. Unico superstite dell’arredo interno di questa fase primitiva èil pulpito scolpito con una crocifissione e figure di santi, risalente al 1601. i lavori più imponenti di riedificazione furono molto probabilmente compiuti prima del 1741, data inscritta sul portale marmoreo posto in facciata. La pianta del nuovo edificio rivela profonde assonanze con il progetto della parrocchiale di Cervo, costruita tra la fine del secolo XVII ed i primi decenni del secolo successivo. Assolutamente eccezionali sono tuttavia le dimensioni della torre campanaria la quale, con i suoi 56 metri d’altezza, è una delle più imponenti della Liguria, a riprova della ricchezza e dell’impegno profuso dai fedeli nell’affrontare le spese gravose che un simile lavoro dovette comportare. Intorno alla chiesa sono ancora oggi le case dell’antico abitato di S. Bartolomeo, in buona misura pesantemente ristrutturate e rese dunque irriconoscibili nei loro tratti originari.

DATE E APPUNTAMENTI DA RICORDARE
14 Marzo

FESTA DI S. MALTILDE


Corpus Domini

INFIORATA SULLA RAMPA E SULLA VIA ANTISTANTE LA CHIESA

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3^ domenica di luglio

FESTA DELLA VERGINE DELL'ACCOGLIENZA CON MOSTRA DI FIORI E LUMINARIA MARIANA

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15 Agosto

LUMINARIA MARIANA

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